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Omsa, ritirata la procedura di mobilità

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Nuovo round al ministero del Lavoro: altri sei mesi di cassa, possibile rioccupazione per almeno 120 dipendenti. Confermati i passi avanti nel progetto di reindustrializzazione. Filctem: i posti in ballo sono 239, garantire tutte le lavoratrici

di rassegna.it

Omsa, ritirata la procedura di mobilità
Il progetto per rilanciare il sito di Faenza "è in fase avanzata", la procedura di mobilità è stata dunque ritirata. È quanto emerso dall'incontro di oggi (22 febbraio) al ministero del Lavoro tra le parti sociali sulla vertenza Omsa, incontro cui hanno partecipato anche i rappresentanti del dicastero dello Sviluppo economico.

Obiettivo del round odierno era superare la procedura di mobilità per tutte le 239 lavoratrici scattata lo scorso 27 dicembre (dalla quale scaturì anche un boicottaggio sul web dei prodotti Omsa). L'altro punto all'ordine del giorno è stato quello di concretizzare la proroga della cassa in deroga da parte del ministero sulla base di alcuni progetti di reindustrializzazione e di ricollocazione nel territorio faentino.

Al tavolo odierno, si apprende dai sindacati, l'azienda ha dichiarato che il progetto di rilancio è in fase avanzata, con la possibile occupazione per almeno 120 dipendenti. Da qui la scelta della Omsa di ritirare la procedura di mobilità. Anche le istituzioni, in particolare il Comune di Faenza, hanno ribadito la serietà del progetto di reindustrializzazione, confermando l'esistenza di ulteriori progetti per la ricollocazione sul territorio.

Sentite le parti, il ministero del Lavoro ha quindi dichiarato la propria disponibilità, in accordo con la Regione Emilia Romagna, a prorogare per ulteriori sei mesi la cassa in deroga. Dal canto suo, il ministero dello Sviluppo - confermando quanto sostenuto dalle parti sociali - si è reso disponibile a convocare le stesse entro la prima decade di marzo per esaminare lo stato di avanzamento dei progetti.

"Pur valutando positivamente l'esito dell'incontro – ha messo in evidenza Stefania Pomante, segretaria nazionale della Filctem Cgil - la vertenza troverà una positiva e soddisfacente conclusione solo quando tutte le lavoratrici Omsa potranno tornare a lavorare".

"Il nuovo piano industriale non l'abbiamo ancora visto e le perplessità restano. In fondo finora sono state le istituzioni a garantire questo progetto". Così un gruppo di lavoratrici accoglie l'accordo raggiunto a Roma. A riferire l'opinione delle dipendenti è una di loro, Samuela Meci, anch'essa sindacalista Filctem Cgil. 'Della cassa integrazione sono contenta - ha detto all'Ansa -. Questo era un passaggio importante ma confesso che lo davo quasi per scontato".

Restano i dubbi sulla riconversione dell'attività da parte di un imprenditore che ha dato la propria disponibilità e con cui si sta trattando. "Su questo - osserva - siamo fermi alle cose che ci ripetono da mesi ma è tutto ancora in alto mare, e poi io mi sento come San Tommaso: finché non vedo il progetto industriale messo per iscritto, non ci credo".

(aggiornato alle 18.49)



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TAGS omsa

22/02/2012 15:23

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