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Il tour americano di Monti sbarca a Wall Street

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Il presidente del Consiglio, dopo aver incassato la copertina del Time e la fiducia di Obama, ora tenta di convincere gli operatori della finanza americana sulla solidità dell'Italia. L'obiettivo è allontanare la speculazione prima della vendita dei bot

di rassegna.it

Monti sbarca a Wall Street (immagini di monti)
Il presidente del Consiglio italiano Mario Monti continua la sua tournée americana. Dopo aver incassato la copertina dell’edizione europea e asiatica del Time e la fiducia di Obama, ora il professore si trova ad affrontare il palcoscenico più difficile, quello di Wall Street.

“Credo che le relazioni tra Usa e Italia non siano mai state così forti. Personalmente, ho una grande fiducia nella leadership del Primo Ministro e nella sua capacità di traghettare l'Italia in questo difficile momento, di stabilizzare la situazione economica e costruire il terreno per una solida crescita”. Intimorito dal possibile tracollo dell’euro e a caccia di una sponda europea, Barack Obama si è profuso ieri in parole di stima fuori dall’ordinario. Sembrano lontanissimi i tempi in cui la copertina del Time era dedicata a Silvio Berlusconi, allora definito a capo dell’economia più pericolosa del pianeta, e in cui Barack Obama teneva il Cavaliere a distanza di sicurezza, forse per evitare vigorose pacche sulle spalle e altre gaffes di ogni genere.

Prima dell'apprezzamento di Obama, tra l’altro, Monti aveva già registrato un “grande interesse alla svolta italiana”, espresso trasversalmente dai leader del Congresso americano, ma anche il plauso della comunità accademica americana e di leader dell'industria italiana come Paolo Scaroni e Sergio Marchionne, raccolti nel Peterson Institute for International Economics.

Il road show dell'Italia
guidata da Monti, dopo aver conquistato Washington, oggi si sposta nel tempio della finanza americana, Wall Street, dove sono previsti nel pomeriggio una serie di incontri a porte chiuse con il gotha dei mercati mondiali.

È qui che il premier si gioca le sue carte
per cercare di convincere analisti e operatori finanziari della solidità del Paese e allontanare lo spettro della speculazione prima della prossima vendita di titoli di Stato. Un'altra missione importante per Monti, che potrà giocare la carta della credibilità acquisita dal Paese e dello spread finalmente sceso sotto i 400 punti, a fronte di un debito record di oltre 1.900 miliardi di euro.

L'agenda di Mario Monti a New York sarà fitta d'impegni: dopo gli incontri con gli ambienti economici e finanziari della Grande Mela, il Premier - sempre accompagnato dal titolare della Farnesina, Giulio Terzi, affronterà i nodi della politica internazionale al tavolo con il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon e, successivamente, con il Presidente dell'Assemblea Generale Al Nasser. In serata incontrerà invece gli esponenti della comunità italiana di New York. Comunità che ricopre - a detta del Premier - “una grande importanza di cui sono assolutamente consapevole”.



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TAGS obama crisi monti

10/02/2012 10:59

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