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Eternit, il Comune di Casale rinuncia ai soldi

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Ufficializzato il passo indietro della giunta: no all'offerta di transazione (18 milioni) in cambio del ritiro dal processo. Il sindaco: "Rassicurati sul problema della discarica". Il 13 è attesa la sentenza. A Torino arriveranno 1200 persone

Eternit, il Comune di Casale rinuncia ai soldi. Foto di bleicher, da Flickr (immagini di Foto di bleicher (da Flickr))
La Giunta comunale di Casale Monferrato ha deciso di rinunciare all'offerta di oltre 18 milioni di euro presentata dall'imputato svizzero Stephan Schmidheiny, a titolo di transazione nel processo "Eternit". Schmidheiny è l'ex proprietario della multinazionale e principale imputato (disastro ambientale doloso permanente) al processo dal 2009 in corso a Torino, che riguarda oltre allo stabilimento di Casale (il vero epicentro della tragedia con 1.700 morti) anche gli altri di proprietà del colosso svizzero nel nostro paese, Cavagnolo (Torino), Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli), e la cui sentenza è attesa per il 13 febbraio.

A poco più di una settimana dalla sentenza, "l'amministrazione comunale - spiega una nota - ha deciso di rifiutare la proposta presentata dalla Becon A.G. per conto di Schmidheiny e di proseguire lungo il percorso delineato a livello istituzionale con il ministro della Salute, Renato Balduzzi, e con il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, nel corso dell'incontro tenutosi a Roma lo scorso 26 gennaio". Un passo indietro rispetto alla scelta fatta dal Comune, lo scorso dicembre, di accettare i soldi in cambio del ritiro della giunta cittadina dall’attuale e dai futuri giudizi. Un passo indietro motivato dalle polemiche esplose nelle scorse settimane, oltre che dall'intervento del ministero.

La decisione, ufficializzata oggi (3 febbraio), era stata già anticipata ieri a Rainews dal sindaco
di Casale Monferrato, Giorgio De Mezzi. I motivi per cui in prima istanza era stato accettato quel denaro, ha spiegato De Mezzi, "continuano a rimanere validi, perché si partiva dalla valutazione delle difficoltà di reperire subito le stesse risorse dal dibattimento. Il fatto nuovo, oltre alla reazione di almeno una parte della città, è stato l'intervento del ministro della Salute Renato Balduzzi, che ci ha dato la possibilità di valutare con prospettive diverse. Abbiamo già detto di voler percorrere questo percorso istituzionale perché le rassicurazioni del ministro ci permettono di avere risorse anticipate". "A livello di bonifiche - spiega De Mezzi - è stato confermato il trasferimento di 9 milioni e di altri 740mila euro che si erano persi nei meandri della burocrazia. Ma soprattutto abbiamo avuto rassicurazioni sul problema della discarica", sulla quale "il 9 febbraio ci sarà un nuovo incontro" con i rappresentanti dell'esecutivo.

Il giorno della sentenza s'avvicina. Saranno almeno 1200, tra cui 900 cittadini di Casale Monferrato, le persone presenti alla lettura del verdetto nel tribunale di Torino. Lo apprende l'Agi dall'Associazione del famigliari delle vittime dell'amianto (Afeva), che calcola in 17 i pullman provenienti dalle città del Nord Italia, cui si aggiungeranno 3 pullman provenienti dalla Francia, oltre a delegazioni da Stati Uniti, Gran Bretagna, Olanda Belgio e Svizzera. 


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TAGS casale monferrato amianto processo eternit eternit

03/02/2012 12:39

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