Ancora più alto il balzo del gasolio che segna un +25%. Lieve frenata per l'inflazione a gennaio: 3,2%. L'insieme dei prodotti acquistati con maggiore frequenza, il cosiddetto carrello della spesa, sale del 4,2% su base annua contro il 4,3% di dicembre
I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza aumentano, a gennaio, dello 0,8% su base
mensile e del 4,2% su base annua (+4,3% a dicembre). Lo ha reso noto l'Istat che ha diffuso la stima provvisoria dell'inflazione di gennaio.
Ma il dato che più balza all'occhio è quello sui carburanti: la benzina aumenta del 17,4% (dal +15,8% di dicembre) su base annua e del 4,9% mensile. Il prezzo del gasolio per i mezzi di trasporto sale del 25,2% in termini tendenziali (dal 24,3% di dicembre) e del 4,7% sul piano congiunturale.
In lieve frenata, invece, l'inflazione tendenziale. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, comprensivo dei tabacchi, sempre a gennaio registra un aumento dello 0,3% rispetto al mese precedente e del 3,2% nei confronti di gennaio 2011. Era a +3,3% a dicembre 2011.
L'inflazione acquisita per il 2012 è pari all'1,6%. Quella di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, è invece stabile al 2,4%. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo scende al 2,2% dal 2,3%, di dicembre.
La frenata deriva dal lieve aumento del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni (+3,9%, dal +3,8% di dicembre 2011), più che compensato dal calo di quello dei servizi (+2,3%, dal +2,5% del mese precedente). Come conseguenza, la differenza tra beni e servizi aumenta di tre decimi di punto rispetto al mese di dicembre.