
Migranti
Barroso: in Europa non c'è posto per il razzismo
Primo discorso sullo stato dell'Unione del presidente della Commissione al parlamento di Strasburgo. "Gli immigrati regolari troveranno un'Europa dove i valori umani sono rispettati e applicati". Sulla vicenda Sakineh: "Scioccato, è un atto efferato"
“Sono scioccato di come i diritti delle donne siano calpestati in certi paesi”. C’è posto anche per la vicenda di Sakineh, la donna iraniana condannata alla lapidazione in Iran, nel primo discorso sullo stato dell'Unione europea tenuto dal presidente della Commissione José Manuel Barroso davanti la Parlamento europeo a Strasburgo.
“Sono scioccato di come Sakineh Ashtiani sia stata condannata alla lapidazione. E' un atto efferato", ha detto Barroso, condannando la decisione del governo Iraniano. “Nell'Ue noi condanniamo questi atti, che non hanno giustificazione morale né religiosa”, ha aggiunto, sottolineando come per l'Ue “i diritti umani non siano negoziabili”.
Barroso ha poi affrontato la questione immigrazione. In Europa non c'è posto per il razzismo e la xenofobia, ha detto il presidente della Commissione europea. “Su questioni così delicate - ha aggiunto accompagnato dagli applausi degli europarlamentari - tutti dobbiamo agire con sensibilità e non risvegliare i fantasmi del passato”.
Dopo aver ricordato che la costruzione di un'area di libertà, sicurezza e giustizia è un obiettivo “fondamentale” per l'Europa, Barroso ha sottolineato che “tutti i cittadini devono rispettare la legge e i governi devono rispettare i diritti umani, compresi quelli delle minoranze”.
“Razzismo e xenofobia non hanno posto in Europa - ha ripetuto il presidente dell'esecutivo comunitario - e su questioni così sensibili, quando nasce un problema, si deve agire tutti con responsabilità. Gli immigrati regolari, per Barroso, troveranno un'Europa dove i valori umani sono rispettati e applicati. Ma contemporaneamente si agirà per combattere lo sfruttamento dell'immigrazione illegale. La Commissione, ha detto ancora Barroso, presenterà nuove proposte per il controllo delle frontiere esterne.
“Sono scioccato di come Sakineh Ashtiani sia stata condannata alla lapidazione. E' un atto efferato", ha detto Barroso, condannando la decisione del governo Iraniano. “Nell'Ue noi condanniamo questi atti, che non hanno giustificazione morale né religiosa”, ha aggiunto, sottolineando come per l'Ue “i diritti umani non siano negoziabili”.
Barroso ha poi affrontato la questione immigrazione. In Europa non c'è posto per il razzismo e la xenofobia, ha detto il presidente della Commissione europea. “Su questioni così delicate - ha aggiunto accompagnato dagli applausi degli europarlamentari - tutti dobbiamo agire con sensibilità e non risvegliare i fantasmi del passato”.
Dopo aver ricordato che la costruzione di un'area di libertà, sicurezza e giustizia è un obiettivo “fondamentale” per l'Europa, Barroso ha sottolineato che “tutti i cittadini devono rispettare la legge e i governi devono rispettare i diritti umani, compresi quelli delle minoranze”.
“Razzismo e xenofobia non hanno posto in Europa - ha ripetuto il presidente dell'esecutivo comunitario - e su questioni così sensibili, quando nasce un problema, si deve agire tutti con responsabilità. Gli immigrati regolari, per Barroso, troveranno un'Europa dove i valori umani sono rispettati e applicati. Ma contemporaneamente si agirà per combattere lo sfruttamento dell'immigrazione illegale. La Commissione, ha detto ancora Barroso, presenterà nuove proposte per il controllo delle frontiere esterne.
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07/09/2010 11:04














