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Scuola, precari protestano anche in Campania

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La Cgil e la Flc della Campania esprimono, in una nota, "la massima solidarietà ai lavoratori precari della scuola, in migliaia licenziati anche quest’anno, e sostengono le iniziative di protesta per la difesa del posto di lavoro, nelle diverse forme con cui si stanno articolando in tutte le province della regione: presidi, scioperi della fame".

"Il governo delle destre - ricorda la Cgil - dall’insediamento del 2008 ha iniziato a smantellare la scuola pubblica italiana, con un taglio di 8 miliardi di euro e più di 130.000 posti di docenti ed Ata. La Campania è la regione più colpita dai tagli in proporzione e in assoluto: cancellati in due anni circa 15.000 posti, con la conseguenza di una generale precarizzazione del lavoro, con il peggioramento delle condizioni di lavoro del personale di ruolo e con il più grande licenziamento di massa che si ricordi".

"La cura Gelmini-Tremonti, con la sottrazione di risorse indispensabili e le pseudo riforme - secondo la Flc e la Cgil Campania - ha messo in ginocchio il sistema pubblico di istruzione: meno tempo scuola, meno offerta formativa, meno personale per la sicurezza, forte riduzione della qualità, con danni per le giovani generazioni e, in particolare, per le zone e i settori della società più deboli. Ancora in queste ore l’amministrazione scolastica cancella nella nostra regione centinaia di posti di docenti di sostegno agli alunni disabili, continuando a colpire l’occupazione e il servizio pubblico".

"Ora - continua il comunicato
- gli stessi responsabili di questa politica di devastazione della scuola pubblica dichiarano sui media che stanno risolvendo il problema lavorativo dei precari della Campania attraverso un protocollo di intesa tra Ministero e Regione".

La Cgil "esprime forte preoccupazione per soluzioni studiate in stanze segrete, che rischiano di ridursi a semplice assistenza, senza alcun confronto con le forze sociali, dove protagonisti sono gli stessi responsabili di questa gravissima situazione". La Cgil - conclude la nota - mentre continuerà a seguire con attenzione l’evolversi degli eventi, chiama alla mobilitazione lavoratori, studenti, genitori, associazioni, movimenti e l’intera società civile, attraverso una serie di iniziative di lotta che si articoleranno a partire già dalla prossima settimana.



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TAGS scuola cgil campania precari

02/09/2010 19:30

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