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Cile, prime difficoltà nei soccorsi ai minatori

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Dopo che una macchina scavatrice giunta dall'Australia ha perforato un tunnel di una ventina di metri, si sono infatti verificate delle crepe sulle pareti. Ma l'ingegnere che guida le operazioni ha spiegato che il problema verrà superato

 (immagini di Fabrizio Ricci)
Le operazioni di soccorso per i 33 minatori intrappolati sottoterra in Cile hanno incontrato ieri un primo intoppo. Dopo che una macchina scavatrice giunta dall'Australia ha perforato un tunnel di una ventina di metri, si sono infatti verificate delle crepe sulle pareti. Ma l'ingegnere che guida le operazioni, André Sougarret, ha spiegato che il problema verrà superato: “Faremo quanto previsto, ricopriremo le pareti di cemento e poi riprenderemo lo scavo”.

Intanto le autorità cilene hanno stabilito di aumentare le calorie
nelle razioni inviate sottoterra ai 33 minatori prigionieri da quasi un mese nella miniera di oro e rame. I minatori avevano perso molto peso durante i primi 17 giorni dall'incidente, prima che si scoprisse che erano ancora vivi.

Per evitare scompensi dopo il quasi digiuno
dei primi giorni, è stato avviato un programma di aumento progressivo delle calorie. La situazione, dichiara ora l'Ufficio del ministero degli Interni per le Emergenze nazionali (Onemi), “ci permette di dare inizio alla seconda fase della stabilizzazione alimentare, con una dieta giornaliera di 2000-2500 calorie”.

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TAGS minatori cile atacama

02/09/2010 09:30

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