
Lavoro, il piano di Sacconi piace a Confindustria
"E' da condividere l'obiettivo di rafforzare le politiche ispettive contro il sommerso, l'illegalità e l'insicurezza nei luoghi di lavoro proposto dal Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Maurizio Sacconi". E' quanto afferma Confindustria a proposito del Piano triennale per il lavoro del ministro Maurizio Sacconi, ampiamente annunciato da mesi e oggi (30 luglio) anticipato dalla agenzie di stampa nonostante la presentazione alle parti sociali sia fissata per il prossimo 3 agosto.
"La razionalizzazione degli interventi consente di affrontare con la giusta coerenza e determinazione uno dei temi centrali sempre richiamati da Confindustria quale condizione di migliore competitività per le imprese. Particolarmente positivo - si legge in una nota - l'approccio di puntare su un sensibile miglioramento dell'azione di coordinamento delle diverse autorità preposte alla repressione della illegalità".
"Bene anche il progetto di semplificazione e di razionalizzazione del quadro normativo in materia di salute e sicurezza, unito ad un convinto sostegno alle azioni volte ad aumentare la cultura della sicurezza a tutti i livelli, cominciando dalla scuola".
Circa l'obiettivo del Ministro di "liberare il lavoro dal centralismo regolatorio", Confindustria è d'accordo sul fatto che "per una crescita del paese e della competitività delle imprese, si debbano realizzare effettive innovazioni nel mercato del lavoro e nelle relazioni industriali che consentano di ripensare alcuni degli schemi regolatori tradizionali".
"Questo - prosegue Confindustria - riconoscendo pienamente il ruolo delle parti sociali che dovranno continuare ad esplicarsi tenendo conto delle specificita' dei diversi comparti produttivi riguardo a temi cruciali come le caratteristiche della contrattazione e degli strumenti della bilateralità". Confindustria inoltre apprezza il progetto di "liberare il lavoro dalla incompetenza" considerando la valenza educativa e formativa del lavoro ed il ruolo che possono svolgere le imprese e le parti sociali.
"Si tratta di un complesso di proposte in cui rimane centrale anche la defiscalizzazione e la decontribuzione dei salari di produttività utili ad incentivare una maggiore diffusione della contrattazione aziendale. Il Piano triennale richiederà un forte impegno - e Confindustria è pronta per la parte che le compete - per essere messo a punto e definito nei dettagli sapendo che dovremo avere tutti lo stesso obiettivo di creare rapidamente le condizioni per rispondere alle sfide della globalizzazione in un contesto di occupazione stabile e tutelata".
"La razionalizzazione degli interventi consente di affrontare con la giusta coerenza e determinazione uno dei temi centrali sempre richiamati da Confindustria quale condizione di migliore competitività per le imprese. Particolarmente positivo - si legge in una nota - l'approccio di puntare su un sensibile miglioramento dell'azione di coordinamento delle diverse autorità preposte alla repressione della illegalità".
"Bene anche il progetto di semplificazione e di razionalizzazione del quadro normativo in materia di salute e sicurezza, unito ad un convinto sostegno alle azioni volte ad aumentare la cultura della sicurezza a tutti i livelli, cominciando dalla scuola".
Circa l'obiettivo del Ministro di "liberare il lavoro dal centralismo regolatorio", Confindustria è d'accordo sul fatto che "per una crescita del paese e della competitività delle imprese, si debbano realizzare effettive innovazioni nel mercato del lavoro e nelle relazioni industriali che consentano di ripensare alcuni degli schemi regolatori tradizionali".
"Questo - prosegue Confindustria - riconoscendo pienamente il ruolo delle parti sociali che dovranno continuare ad esplicarsi tenendo conto delle specificita' dei diversi comparti produttivi riguardo a temi cruciali come le caratteristiche della contrattazione e degli strumenti della bilateralità". Confindustria inoltre apprezza il progetto di "liberare il lavoro dalla incompetenza" considerando la valenza educativa e formativa del lavoro ed il ruolo che possono svolgere le imprese e le parti sociali.
"Si tratta di un complesso di proposte in cui rimane centrale anche la defiscalizzazione e la decontribuzione dei salari di produttività utili ad incentivare una maggiore diffusione della contrattazione aziendale. Il Piano triennale richiederà un forte impegno - e Confindustria è pronta per la parte che le compete - per essere messo a punto e definito nei dettagli sapendo che dovremo avere tutti lo stesso obiettivo di creare rapidamente le condizioni per rispondere alle sfide della globalizzazione in un contesto di occupazione stabile e tutelata".
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TAGS piano lavoro confindustria sacconi
30/07/2010 19:20













