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Cgil, giovani a raduno tra antimafia e impegno sociale

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La legalità al centro del confronto nella festa “Santa Impazienza”, in collegamento con i ragazzi di Corleone. Obiettivo: rivalutare le terre sottratte alla criminalità organizzata. Lani: “Abbiamo proposte concrete da avanzare alla Confederazione”

di Fabrizio Ricci

Foto Nadal92 (da Flickr) (immagini di Foto Nadal92 (da Flickr))
MARINA DI GROSSETO - Da due anni a Corleone si produce il vino Naca, un Nero d'Avola che viene dalle terre sottratte a Provenzano e Totò Riina. E' un segno di vittoria, “la vittoria del lavoro sull'illegalità” e di un sentimento di antimafia che “dopo molti anni sta tornando a crescere anche nella patria dei grandi boss”. Il progetto si chiama “Liberarci dalle spine” e ieri è stato presentato all'interno della Festa nazionale dei giovani della Cgil, “Santa Impazienza”, giunta oggi (30 luglio) al suo terzo e ultimo giorno dei lavori.

Una festa “riuscita nel suo obiettivo di mescolare momenti di aggregazione e importanti spazi di partecipazione e confronto tra tanti giovani, quadri e delegati della Cgil, ma anche studenti, arrivati da tutta Italia in oltre 300”, afferma Ilaria Lani, responsabile delle Politiche giovanili per la Cgil nazionale. “Quello che ha funzionato bene – prosegue - è soprattutto il metodo di lavoro che ci siamo dati, dividendoci in gruppo per affrontare diverse tematiche e fare proposte concrete da avanzare all'organizzazione”.

E ieri, come detto, è stata la legalità il tema al centro della discussione dei giovani sindacalisti, che lo hanno affrontato confrontandosi con tanti soggetti “impegnati sul campo”, da Libera all'Arci, anche con un collegamento live, via Skype, con Corleone dove i ragazzi della “Cooperativa di lavoro e non solo” sono impegnati a lavorare le terre confiscate alla Mafia, con l'aiuto di tantissimi volontari, giovani e giovanissimi, soprattutto ragazze, che ogni anno sbarcano in Sicilia e vanno a fare “antimafia sociale”.

Alessio Gramolati, segretario generale della Cgil Toscana, li ha chiamati “la meglio gioventù”. Ogni anno dalla Toscana ne partono centinaia e la Cgil, insieme all'Arci, a Libera e ad altri soggetti svolge un ruolo fondamentale. “Sapere che c'è la Cgil fa stare più tranquilli i genitori dei ragazzi. Pensano: se c'è la Cgil non può essere una cosa pericolosa”, ha spiegato il segretario toscano. E così col passare del tempo ne partono sempre di più e sempre più giovani (anche se non mancano i pensionati dello Spi).

I volontari servono soprattutto per lo “start up” delle cooperative, come ha spiegato Roberto Iovino di Libera. “Quello è il momento più delicato, perché all'inizio i campi sottratti ai mafiosi sono in condizioni disastrose, a causa del tempo che passa dal sequestro al riutilizzo sociale”. Poi però le cooperative crescono e oggi alcune realtà del circuito di Libera (alle quali danno il proprio contributo oltre 3mila mila volontari ogni anno, l'80% donne) sono aziende leader nel proprio territorio.

“Va chiarito però che le cooperative non sono dell'Arci, non sono di Libera né della Cgil – ha precisato Maurizio Pascucci, che per l'Arci Toscana segue proprio il progetto 'Liberarci dalle Spine' – sono dei soci-lavoratori, in molti casi soggetti portatori di disabilità, per i quali il lavoro non ha solo un valore economico, ma vuol dire emancipazione, è una riconquista della propria libertà. Anche questa è antimafia”.

Poi c'è stato il teatro. Altrettanto antimafia. Portato sul palco della festa dei giovani della Cgil dalla compagnia napoletana Decimo Pianeta. Storie di morti di Camorra, morti innocenti, come Giancarlo Siani, il primo giornalista ammazzato dai clan, che di solito, a differenza di Cosa Nostra, non colpiscono cronisti né magistrati, “perché non ne hanno bisogno”. Oppure morti come Lello Pastore, primo ed unico industriale a denunciare il pizzo nella sua città.

Oggi l'ultima giornata della festa è invece dedicata ai temi della rappresentanza e della partecipazione, ma si parlerà anche di “generi e generazioni” con la segretaria confederale della Cgil, Serena Sorrentino. Poi in serata a concludere i lavori la vice segretaria generale Susanna Camusso in un confronto aperto con i giovani della Cgil.



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TAGS cgil giovani

30/07/2010 13:40

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