
Esportazioni: in Valle D’Aosta crollano del 40%
I dati presentati al Congresso della Cgil Valle D'Aosta. Viale: nostra bussola sono rinnovamento e riforme, lotta all'evasione, razionalizzazione della spesa pubblica, miglior uso delle risorse a disposizione
di Marco Togna
Si è conclusa alle 19 la prima giornata del sedicesimo Congresso regionale della Cgil Valle d'Aosta, in corso all'Auditorium comunale di Morgex. In apertura (ore 15), un breve filmato con un montaggio di alcune scene della serie tv “Pane e libertà”, dedicata alla vita di Giuseppe Di Vittorio, e immagini delle ultime grandi manifestazioni della Cgil. I lavori si sono aperti con l’elezione e l’insediamento della presidenza del Congresso, cui è seguito il saluto del sindaco di Morgex Lorenzo Graziola. Ha preso poi la parola il segretario generale della Cgil Valle d'Aosta Claudio Viale, giunto ormai alla conclusione del suo mandato, che ha svolto la relazione introduttiva, molto apprezzata e a lungo applaudita dai 208 delegati. Sono poi intervenuti il presidente della Giunta regionale Augusto Rollandin, il deputato della Valle d'Aosta Roberto Nicco, la componente della segreteria della Uil regionale Gabriella Valieri, il segretario del Sindacato autonomo valdostano travailleur (Savt) Guido Corniolo, il segretario della Cisl regionale Riccardo Monzeglio. Conclusi i numerosi saluti sono stati eletti i rappresentanti delle varie Commissioni (Verifica poteri, Elettorale, Politica, Programma fondamentale e Statuto), tutti votati all'unanimità.
Alle ore 17 è iniziato il dibattito vero e proprio. Hanno preso la parola numerosi esponenti di Filcams, Spi, Sunia, Funzione pubblica e Fillea. In termini generali, gli interventi hanno visto il costante richiamo ad alcuni temi: la centralità della Costituzione e la sua conseguente difesa, il no deciso agli accordi separati e la necessità di rafforzare la contrattazione, la richiesta di abrogazione della Bossi-Fini sull'immigrazione e sul più recente pacchetto sicurezza. Riguardo le questioni più interne alla Cgil, costante la sottolineatura a una maggiore confederalità, ma anche a più innovazione, più meritocrazia per i dirigenti sindacali, più attenzione per i giovani. Molto sentiti in Valle d'Aosta i temi ambientali: forte vigilanza sulla speculazione edilizia, recupero del patrimonio immobiliare, corretto trattamento dei rifiuti (con la necessità di valutare con attenzione la scelta che la Regione si accinge a fare tra inceneritore e pirogassificatore), maggiore attenzione allo sviluppo ecosostenibile degli impianti sciistici, oltre all'esigenza di intervenire sul rischio idrogeologico (che vede la Valle d'Aosta in condizioni non migliori delle altre regioni italiane).
La giornata di domani, sabato 20 marzo, sarà occupata dal dibattito, che verrà concluso (intorno alle ore 16.30) dall’intervento di Michele Gentile, responsabile del Dipartimento Settori pubblici della Cgil nazionale. L’assise si chiude con le relazioni delle Commissioni e l’approvazione dei documenti, l’elezione degli organismi dirigenti della Cgil valdostana e dei delegati per il Congresso nazionale della Cgil (previsto per il 5-8 maggio prossimo).
La relazione di Viale
Rinnovamento e riforme, queste le parole chiave della relazione di Claudio Viale, segretario generale della Cgil Valle d’Aosta, giunto ormai alla conclusione del suo incarico, che ha ufficialmente aperto oggi pomeriggio il Congresso regionale, in corso a Morgex. L’assise si concluderà domani, con l’intervento di Michele Gentile (responsabile del Dipartimento Settori pubblici della Cgil nazionale), l’elezione degli organismi dirigenti della Cgil valdostana e dei delegati per il Congresso nazionale. L’assise valdostana, ha spiegato Viale, si svolge “mentre è in corso una crisi economica e sociale drammatica, che assume caratteri del tutto inediti perché nuove sono le condizioni che riguardano la finanza, il lavoro, la globalizzazione dei mercati”. Una crisi che in Italia “ha provocato un calo fortissimo nella produzione industriale e un aumento della disoccupazione ai limiti della sostenibilità”, a cui la maggioranza di centro-destra non ha saputo reagire. Per questo la Cgil “chiede al governo una risposta forte per superare la fase che sta attraversando il paese, ed è per chiedere un chiaro messaggio di cambiamento che abbiamo scioperato il 12 marzo”.
Tre sono le priorità indicate dal segretario della Cgil Valle d’Aosta per fronteggiare l’attuale fase di recessione. Il primo intervento “consiste nel rilanciare una lotta efficace all’evasione fiscale e contributiva, all’economia criminale, alla corruzione purtroppo dilagante nel nostro paese”, da imporre a un governo che invece “si è permesso di incentivare l’evasione con provvedimenti eticamente inaccettabili come i condoni e lo scudo fiscale”. Il secondo è la razionalizzazione della spesa pubblica, da realizzare anche rendendo “operativa la Commissione sugli sprechi della pubblica amministrazione con il coinvolgimento delle parti sociali”. La terza proposta è un diverso ordine delle priorità rispetto all’uso delle risorse e agli interventi: ad esempio, sospendere l’iter per il ponte sullo stretto di Messina e invece investire per mettere in sicurezza le strutture dei 14 mila edifici scolastici italiani.
Occorre però anche intervenire su altri terreni. Il mercato del lavoro, anzitutto, partendo dal presupposto che “la flessibilità non può essere disgiunta dalla sicurezza sociale”, tenendo come cardine “l’universalità e l’omogeneità dei trattamenti e delle prestazioni” e realizzando una seconda rete di sicurezza “destinata sia a chi perde il lavoro sia a chi non riesce a trovarlo”. Per il segretario generale della Cgil Valle d’Aosta bisogna poi anche attuare una riforma fiscale che tassi le grandi ricchezze, alzi l’aliquota sulle rendite finanziarie al 20 per cento, riduca la tassazione sui conti correnti. Infine, è necessario rimettere mano alla materia della contrattazione: “Emerge la necessità di elaborare un nuovo sistema contrattuale, articolato su più livelli, che possa far recuperare ai lavoratori il potere d’acquisto perso negli ultimi anni. E occorre farlo subito, senza attendere impossibili aumenti legati agli incrementi di produttività, quando le aziende sono costrette a chiudere e licenziare”.
L’ultima parte del discorso Claudio Viale l’ha dedicata alla sua regione, per la quale si prospetta una non breve stagione recessiva: riduzione della domanda in quasi tutti i settori produttivi, calo verticale delle esportazioni (-40 per cento), forte aumento della cassa integrazione e dei lavoratori in mobilità (da 500 a 900 in meno di un anno), crollo del pil (-5 per cento) e dei consumi delle famiglie (-4,4 per cento). Viale ha riconosciuto il valore delle “consistenti misure anti-crisi adottate dalla Regione”, precisando però l'insufficienza di queste azioni. Nel suo ventaglio di proposte, il segretario generale della Cgil Valle d'Aosta ha sottolineato l'urgenza di “un intervento legislativo di sostegno diretto e temporaneo al reddito per i disoccupati, i lavoratori in mobilità o in cassa integrazione, per coloro che non fruiscono di ammortizzatori neanche in deroga”; l'introduzione in Valle d'Aosta di “una garanzia pubblica di reddito minimo, accompagnato da politiche attive del mercato del lavoro”; e sempre nell'ottica della redistribuzione del reddito, “la soppressione dei buoni carburante e la conseguente sostituzione con il contributo per il riscaldamento domestico”. Altri terreni su cui agire, infine, sono per Viale lo sviluppo di “una contrattazione integrativa di qualità nei settori dove esiste un livello di bassi salari e di instabilità occupazionale”, un forte sostegno alla ricerca e all’attività di rete tra università, centri di ricerca e imprese (a partire dal potenziamento delle facoltà scientifiche), l'adeguamento del sistema dei trasporti, in particolare della rete ferroviaria.
aggiornato alle 19:30
Alle ore 17 è iniziato il dibattito vero e proprio. Hanno preso la parola numerosi esponenti di Filcams, Spi, Sunia, Funzione pubblica e Fillea. In termini generali, gli interventi hanno visto il costante richiamo ad alcuni temi: la centralità della Costituzione e la sua conseguente difesa, il no deciso agli accordi separati e la necessità di rafforzare la contrattazione, la richiesta di abrogazione della Bossi-Fini sull'immigrazione e sul più recente pacchetto sicurezza. Riguardo le questioni più interne alla Cgil, costante la sottolineatura a una maggiore confederalità, ma anche a più innovazione, più meritocrazia per i dirigenti sindacali, più attenzione per i giovani. Molto sentiti in Valle d'Aosta i temi ambientali: forte vigilanza sulla speculazione edilizia, recupero del patrimonio immobiliare, corretto trattamento dei rifiuti (con la necessità di valutare con attenzione la scelta che la Regione si accinge a fare tra inceneritore e pirogassificatore), maggiore attenzione allo sviluppo ecosostenibile degli impianti sciistici, oltre all'esigenza di intervenire sul rischio idrogeologico (che vede la Valle d'Aosta in condizioni non migliori delle altre regioni italiane).
La giornata di domani, sabato 20 marzo, sarà occupata dal dibattito, che verrà concluso (intorno alle ore 16.30) dall’intervento di Michele Gentile, responsabile del Dipartimento Settori pubblici della Cgil nazionale. L’assise si chiude con le relazioni delle Commissioni e l’approvazione dei documenti, l’elezione degli organismi dirigenti della Cgil valdostana e dei delegati per il Congresso nazionale della Cgil (previsto per il 5-8 maggio prossimo).
La relazione di Viale
Rinnovamento e riforme, queste le parole chiave della relazione di Claudio Viale, segretario generale della Cgil Valle d’Aosta, giunto ormai alla conclusione del suo incarico, che ha ufficialmente aperto oggi pomeriggio il Congresso regionale, in corso a Morgex. L’assise si concluderà domani, con l’intervento di Michele Gentile (responsabile del Dipartimento Settori pubblici della Cgil nazionale), l’elezione degli organismi dirigenti della Cgil valdostana e dei delegati per il Congresso nazionale. L’assise valdostana, ha spiegato Viale, si svolge “mentre è in corso una crisi economica e sociale drammatica, che assume caratteri del tutto inediti perché nuove sono le condizioni che riguardano la finanza, il lavoro, la globalizzazione dei mercati”. Una crisi che in Italia “ha provocato un calo fortissimo nella produzione industriale e un aumento della disoccupazione ai limiti della sostenibilità”, a cui la maggioranza di centro-destra non ha saputo reagire. Per questo la Cgil “chiede al governo una risposta forte per superare la fase che sta attraversando il paese, ed è per chiedere un chiaro messaggio di cambiamento che abbiamo scioperato il 12 marzo”.
Occorre però anche intervenire su altri terreni. Il mercato del lavoro, anzitutto, partendo dal presupposto che “la flessibilità non può essere disgiunta dalla sicurezza sociale”, tenendo come cardine “l’universalità e l’omogeneità dei trattamenti e delle prestazioni” e realizzando una seconda rete di sicurezza “destinata sia a chi perde il lavoro sia a chi non riesce a trovarlo”. Per il segretario generale della Cgil Valle d’Aosta bisogna poi anche attuare una riforma fiscale che tassi le grandi ricchezze, alzi l’aliquota sulle rendite finanziarie al 20 per cento, riduca la tassazione sui conti correnti. Infine, è necessario rimettere mano alla materia della contrattazione: “Emerge la necessità di elaborare un nuovo sistema contrattuale, articolato su più livelli, che possa far recuperare ai lavoratori il potere d’acquisto perso negli ultimi anni. E occorre farlo subito, senza attendere impossibili aumenti legati agli incrementi di produttività, quando le aziende sono costrette a chiudere e licenziare”.
L’ultima parte del discorso Claudio Viale l’ha dedicata alla sua regione, per la quale si prospetta una non breve stagione recessiva: riduzione della domanda in quasi tutti i settori produttivi, calo verticale delle esportazioni (-40 per cento), forte aumento della cassa integrazione e dei lavoratori in mobilità (da 500 a 900 in meno di un anno), crollo del pil (-5 per cento) e dei consumi delle famiglie (-4,4 per cento). Viale ha riconosciuto il valore delle “consistenti misure anti-crisi adottate dalla Regione”, precisando però l'insufficienza di queste azioni. Nel suo ventaglio di proposte, il segretario generale della Cgil Valle d'Aosta ha sottolineato l'urgenza di “un intervento legislativo di sostegno diretto e temporaneo al reddito per i disoccupati, i lavoratori in mobilità o in cassa integrazione, per coloro che non fruiscono di ammortizzatori neanche in deroga”; l'introduzione in Valle d'Aosta di “una garanzia pubblica di reddito minimo, accompagnato da politiche attive del mercato del lavoro”; e sempre nell'ottica della redistribuzione del reddito, “la soppressione dei buoni carburante e la conseguente sostituzione con il contributo per il riscaldamento domestico”. Altri terreni su cui agire, infine, sono per Viale lo sviluppo di “una contrattazione integrativa di qualità nei settori dove esiste un livello di bassi salari e di instabilità occupazionale”, un forte sostegno alla ricerca e all’attività di rete tra università, centri di ricerca e imprese (a partire dal potenziamento delle facoltà scientifiche), l'adeguamento del sistema dei trasporti, in particolare della rete ferroviaria.
aggiornato alle 19:30
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19/03/2010 18:16













