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Liguria, è allarme per l'occupazione

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di Carlo Gnetti

GENOVA - L’allarme occupazione in Liguria – da giugno 2008 a giugno 2009 si sono bruciati 19.000 posti di lavoro, di cui 12.000 nel terziario e servizi e 5000 nell’agricoltura –, la necessità di ampliare gli ammortizzatori sociali, il ricorso alla fiscalità generale, la questione dei servizi e delle infrastrutture, a cominciare dal rilancio del sistema portuale della Regione. Sono questi i temi affrontati nei due giorni di dibattito al decimo congresso della Cgil Liguria, che si è concluso oggi pomeriggio a Genova. Il segretario generale Renzo Miroglio, che il comitato direttivo ha riconfermato alla carica, ha insistito soprattutto sulla riforma fiscale.

“La Cgil – ha detto – chiede una riforma capace di incrementare di 100 euro al mese le buste paga di lavoratori e pensionati attraverso la restituzione del drenaggio fiscale e la riduzione progressiva della 1° e della 2° aliquota dal 23 al 20 per cento e dal 38 al 36 per cento. Per il 2010 chiediamo 500 euro di una tantum; e indichiamo il modo per evitare che meno tasse voglia dire meno servizi e tutele sociali: Per questo è decisivo far pagare le tasse a tutti, con una vera politica di contrasto all’evasione fiscale. Inoltre si tratta di seguire l’esempio di altri paesi europei, innalzando la tassazione sulle rendite finanziarie e introducendo un’imposta sui patrimoni e le grandi ricchezze”. Infine Miroglio si è rivolto alla futura nuova amministrazione regionale, auspicando il proseguimento della concertazione.

“Al futuro presidente della Regione – ha detto – chiedo l’istituzione a San Martino dell’Ospedale di Insegnamento, organizzato per intensità di cura e dipartimenti, la realizzazione dei nuovi grandi ospedali regionali (di cui sarebbe importante decidere l’ubicazione, almeno per quello del ponente genovese). E poi un percorso di semplificazione societaria sul trasporto pubblico locale che possa superare il nanismo delle aziende liguri”.


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TAGS congresso cgil cgil liguria

18/03/2010 19:35

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La tassazione delle rendite è quanto di più iniquo possa esistere. Perchè? Perchè i ricchi non la pagano. La pagano solo le persone comuni, le famiglie e i semplici cittadini. Gli Agnelli e i De Benedetti risiedono fiscalmente in Svizzera dove questa tassazione non esiste. Molte altre ricche famiglia ricorrono a strutture societarie che proteggono da queste tasse. Chi paga sono i soliti. Nonostante questo i sindacati e la sinistra si sbracciano ipocritamente per aumentare questa tassazione.

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