
Sicilia: Cgil, puntare su energie rinnovabili
Fare del settore dell’energia uno dei punti chiave dello sviluppo della Sicilia significa rivedere il piano energetico regionale allineandolo con gli obiettivi dell’Ue sulla riduzione delle emissioni di Co2, il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Ieri Mariella Maggio, segretaria generale, nella relazione che ha aperto il congresso del sindacato siciliano ha parlato dell’esigenza di una “rivoluzione energetica”. Lo riferisce una nota del sindacato regionale.
E oggi (18 marzo), nel secondo giorno di lavori, il tema dell’energia e’ stato al centro di un wokshop al quale hanno partecipato il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, il presidente di Legambiente Sicilia Mimmo Fontana, Orazio Puglisi, docente dell’Universita’ di Catania, Giacomo Berni, della segreteria nazionale Filtcem e Antonio Riolo, della Cgil Sicilia. “Un confronto sul piano energetico regionale- ha detto Riolo-e’ indispensabile. Bisogna pero’ anche sbloccare le bonifiche e lavorare per l’efficienza energetica”. Riolo ha sollecitato “regole certe per contrastare infiltrazioni mafiose e criminali e costruire una filiera in grado di garantire l’autosufficienza del sistema, dando al contempo certezze sulla tutela dell’ambiente e della salute di cittadini e lavoratori”.Secondo la Cgil, “dentro la l’economia verde si puo’ realizzare un nuovo modello industriale della Sicilia.
Ma dalla Regione ci vuole un cambio di passo”. Anche Mimmo Fontana, presidente di Legambiente, e’ convinto che “la Regione debba fare ancora moltissimo in materia . Il piano energetico- ha detto- e’ insufficiente per cavalcare l’onda della terza rivoluzione industriale. La Sicilia – ha aggiunto- è uno dei territori piu’ interessanti nel bacino mediterraneo ma per cogliere questa storica occasione è necessario governare un processo finora anarcoide e spinto esclusivamente da interessi imprenditoriali”:
Ma dalla Regione ci vuole un cambio di passo”. Anche Mimmo Fontana, presidente di Legambiente, e’ convinto che “la Regione debba fare ancora moltissimo in materia . Il piano energetico- ha detto- e’ insufficiente per cavalcare l’onda della terza rivoluzione industriale. La Sicilia – ha aggiunto- è uno dei territori piu’ interessanti nel bacino mediterraneo ma per cogliere questa storica occasione è necessario governare un processo finora anarcoide e spinto esclusivamente da interessi imprenditoriali”:
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TAGS cgil sicilia
18/03/2010 19:20













