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Caos elezioni

Psicoconferenza stampa di Berlusconi

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Il premier esclude il rinvio delle elezioni nel Lazio, addebita la mancata presentazione della lista alla “gazzarra dei radicali”, e litiga con un contestatore. Bersani: “Ricostruzioni fantasiose, agitatore politico”. Fini non va alla manifestazione Pdl

“Non prevediamo uno slittamento del voto, non lo abbiamo mai pensato e in caso di estromissione della lista del Pdl di Roma concentreremo tutti gli sforzi per far prevalere Renata Polverini”. Lo ha detto Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Roma a proposito del caso delle liste elettorali, dopo la nuova esclusione della lista Pdl nel Lazio. Berlusconi ha confermato la protesta in piazza del centrodestra: “Dopo tante manifestazioni della sinistra e dintorni - ha detto - ho ceduto alle richieste dei coordinatori e abbiamo deciso di fare una manifestazione il 20 marzo a Roma”. In realtà la manifestazione si terrà domenica 21 marzo, come comunicato in seguito dal Pdl.

“Siamo qui per reagire all'assoluta disinformazione data riguardo alle vicende del Pdl a Roma. Voglio dire subito che in quello che accaduto non vi è stata alcuna responsabilità riconducibile ai nostri dirigenti e funzionari”, ha detto Berlusconi, addebitando la mancata presentazione della lista nel Lazio a “una gazzarra da parte di altre liste, in particolare dai Radicali”.

Berlusconi ha anche lascito capire che la fase dei ricorsi sta finendo, e inizia quella della battaglia politica: “Dobbiamo far prevalere le ragioni della politica, i cittadini sono stanchi delle polemiche delle carte bollate”. Dopo aver difeso il dl salvaliste, definendolo “assolutamente costituzionale”, Berlusconi è incorso in un fuori programma durante la conferenza stampa, polemizzando con un sedicente giornalista free lance, Rocco Carlomagno. “Si vergogni, questa è la sinistra” ha gridato Berlusconi alla persona che lo interrompeva, mentre il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa, ha allontanato Carlomagno. Lo stesso Carlomagno ha accusato in seguito La Russa di avergli dato “due pugni nello sterno”.

Quella presentata stamattina dal presidente del Consiglio Berlusconi “è una ricostruzione fantasiosa” e il premier ha dimostrato di essere “un agitatore politico”. Questo il commento del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. “Quello che doveva essere il governo del fare – ha detto Bersani nel corso di una conferenza stampa nella sede del partito - è finito per essere il governo del fare confusione”. “E' inutile prendersela con Tizio o Caio - ha detto Bersani - perché lì c'è un verbale dei Carabinieri. Lasciamo lavorare chi di dovere, documenti e carte alla mano”. “A questo punto – ha aggiunto Bersani - il centrodestra rinunci a proseguire nei suoi ricorsi. Noi d’accordo con il candidato Penati siamo pronti a fermare il ricorso in Lombardia. E' ora di creare un clima in cui finalmente si possa parlare delle cose che interessano ai cittadini”.

Regionali: Fini, non sarò a manifestazione Pdl
“Il presidente della Camera non partecipa a manifestazioni in campagna elettorale organizzate dai partiti”. Gianfranco Fini risponde così ai cronisti a Montecitorio che gli chiedono se parteciparà alla manifestazione del Pdl del 20 marzo contro l'esclusione della lista a Roma per le regionali del Lazio. Alla domanda se comunque condivida la manifestazione, il presidente della Camera non ha risposto.

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TAGS elezioni regionali berlusconi

10/03/2010 14:30

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