
Sardegna: sindacati scrivono a Berlusconi, subito incontro
Non si ferma la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil della Sardegna. Dopo lo sciopero generale dei 50mila di venerdì scorso, i sindacati regionali hanno deciso di avviare anche a Roma e Bruxelles gli incontri per portare nelle sedi istituzionali del Governo nazionale e dell’Unione Europea i contenuti della piattaforma sindacale alla base della manifestazione del 5 febbraio 2010. Lo si apprende da una nota della Cgil Sarda.
E in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi i segretari di Cgil, Cisl e Uil della Sardegna Enzo Costa, Mario Medde e Francesca Ticca, hanno chiesto un incontro al premier a Palazzo Chigi. "Più di seicento imprese - si legge nella missiva - hanno formalmente dichiarato la propria crisi, undicimila lavoratori utilizzano gli ammortizzatori sociali in deroga, centocinquantamila sono i disoccupati reali, trecentotrentamila le persone che vivono al di sotto della soglia di povertà - ricordano i sindacalisti - Questa crisi coinvolge tutti i diversi settori produttivi mettendo a rischio la tenuta sociale di tutti i territori".
"Formalizziamo, dunque, con la presente la richiesta di un incontro a Palazzo Chigi tra Sindacati, Regione e Governo per affrontare i problemi posti dalla crisi economica e sociale dell'Isola - concludono Costa, Medde e Ticca - e per concordare su un accordo di programma quadro per rilanciare le attività produttive e su un nuovo piano di rinascita che abbia al centro il riconoscimento del principio di insularità".
E in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi i segretari di Cgil, Cisl e Uil della Sardegna Enzo Costa, Mario Medde e Francesca Ticca, hanno chiesto un incontro al premier a Palazzo Chigi. "Più di seicento imprese - si legge nella missiva - hanno formalmente dichiarato la propria crisi, undicimila lavoratori utilizzano gli ammortizzatori sociali in deroga, centocinquantamila sono i disoccupati reali, trecentotrentamila le persone che vivono al di sotto della soglia di povertà - ricordano i sindacalisti - Questa crisi coinvolge tutti i diversi settori produttivi mettendo a rischio la tenuta sociale di tutti i territori".
"Formalizziamo, dunque, con la presente la richiesta di un incontro a Palazzo Chigi tra Sindacati, Regione e Governo per affrontare i problemi posti dalla crisi economica e sociale dell'Isola - concludono Costa, Medde e Ticca - e per concordare su un accordo di programma quadro per rilanciare le attività produttive e su un nuovo piano di rinascita che abbia al centro il riconoscimento del principio di insularità".
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08/02/2010 18:50













