Rubriche

Blog

Il PuntoRassegnadosFuori classeRoba da mattiSull'asfaltoCinePressaRendiamoci ContoRadio cracNote a margineChe senso che faUomini e CittàA tutta rete

Multimedia

Speciali



Scuola: confermati tagli Gelmini, -42.102 posti

   Print  
"È confermata l'entità dei tagli pari a 42.102 posti, di cui circa 32.000 da subito nell'organico di diritto e oltre 10.000 nel successivo organico di fatto”. A dirlo è il segretario generale della Flc Cgil, Mimmo Pantaleo, dopo che il ministro Gelmini ha firmato il decreto interministeriale sugli organici 2009-2010 per il personale docente. È cambiata invece la distribuzione di questi tagli alle varie regioni in organici di diritto (-32.100): "Come anticipato dalla Flc – spiega Pantaleo – è stata rivista per la sola scuola secondaria di primo grado che vedrà una riduzione complessiva, sempre nel diritto, di circa 10.452 posti. Smentite invece le dichiarazioni rilasciate dal ministro la settimana scorsa settimana a 'Porta a Porta' tendenti ad attenuare la portata della manovra concordata con il ministro dell'Economia, una manovra pesantissima su gran parte delle regioni del Sud, come subito denunciato dalla Flc Cgil cui si aggiungeranno i 15.000 tagli previsti per il personale Ata”.

Aggiunge Pantaleo: “Un taglio pesantissimo su primaria, secondaria di primo e secondo grado, che mortifica la scuola pubblica, toglie risorse alla qualità della didattica e per la stessa funzionalità del servizio. Un colpo mortale all’autonomia organizzativa delle stesse istituzioni scolastiche strette nella morsa dei tagli all’organico e dall’azzeramento dei fondi per il funzionamento didattico e amministrativo. Inaccettabile la forte penalizzazione di alcune regioni, in particolare del Sud, e di tutti quei territori, spesso all'interno anche della stessa regione, che già oggi sono disagiati e carenti dal punto di vista delle strutture e dei servizi di supporto (trasporti, mensa, edilizia scolastica). La manovra colpisce quindi chi già oggi è maggiormente privato di risorse rispetto ad altri. Questo comporterà un inevitabile peggioramento della qualità dell'istruzione e del diritto allo studio”.

Nel testo finale della circolare ministeriale, conclude Pantaleo, "registriamo alcuni positivi passaggi da noi richiesti con forza rispetto alle prime bozze consegnate ai sindacati. In particolare, per quanto riguarda il rapporto alunni per classe, autonomia didattica ed organizzativa delle scuole, non superamento di 20 alunni per classe in caso di presenza di alunni con grave disabilità,ruolo del collegio dei docenti, cattedre a 18 ore, tempo prolungato nelle scuole medie inferiori,  seconda lingua straniera. La nostra mobilitazione, dopo aver ottenuto alcuni parziali ma significativi risultati, continuerà con al centro la difesa della qualità della scuola pubblica, il no ai licenziamenti dei precari, la difesa dell’occupazione e della dignità professionale dei dirigenti scolastici, dei docenti e del personale tecnico amministrativo".



Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.


TAGS scuola

03/04/2009 19:36

Leggi i commenti

1
Con questa crisi esistente, credo che sia meglio dare stipendio a chi lavora che darlo a chi viene dimesso o licenziato dal servizio pubblico, mi riferisco a questo caso. Ma, l'italia funziona alla rovescia....

alberto ceccon

(ricerca avanzata)

Cerca su Rassegna.it con Google

  • bookmarks

  • segnala




Antispam: inserisci il risulato della somma.